CERAMICA. SPECCHIO DEL CONTEMPORANEO

La mostra “Ceramica: Specchio del contemporaneo” vuole essere uno stimolo di riflessione sull’attualità. Il periodo che stiamo vivendo è spesso considerato un momento di trasformazione, ma ciò che realmente sta mutando è la nostra visione del mondo.

Percepire i movimenti culturali sarebbe impossibile senza gli artisti d’avanguardia: geniali demiurghi della realtà, essi danno forma alle tendenze più attuali. Ed è proprio questa capacità eccezionale ad emergere dai lavori di Paolo Pastorino, Gianluca Cutrupi e Roby Giannotti. I tre artisti lavorano un materiale antico: la ceramica, ma lo fanno in maniera inedita e sorprendente.

In effetti, il confronto con le opere in mostra induce a domandarsi l’origine di questo artigianato pop, acceso e brillante. La risposta ci costringe a retrocedere nel tempo, fino al Diciannovesimo secolo: l’epoca del trionfo della plastica. In questo periodo ogni aspetto della cultura è influenzato dai caratteri industriali dei materiali sintetici ed anche gli artisti scelgono di usare plastiche, resine, gomme per ottimizzare i tempi e le possibilità di lavoro. Dal punto di vista storico-artistico il concetto è valorizzato a discapito dell’artigianalità, conducendo alla dispersione della saggezza manuale.

Nell’ultimo periodo, però, si registra un cambio di tendenza.  Si sta diffondendo una nuova etica, che si orienta secondo i principi di riciclo e sostenibilità. La società ricalibra il proprio gusto: torna ad apprezzare l’artigianato e le potenzialità della produzione tradizionale. Tale riscoperta è ben visibile nei lavori presentati alla Kélifos Gallery, dove si realizza una prodigiosa unione tra l’innaturale perfezione tipica della plastica e la fragilità della terracotta. Sono due estremi in apparente contraddizione, ma che raggiungono una sintesi armonica nelle opere di pochi artisti d’avanguardia. Tra questi, Paolo Pastorino, Gianluca Cutrupi e Roby Giannotti hanno saputo cogliere la trasformazione contemporanea ed infine tradurla con entusiasmo nell’ opera d’arte. Si tratta di riflessioni preziose, dove la profondità della tradizione savonese è abilmente riassunta nelle superfici impeccabili. Queste, traducono con un linguaggio aggiornato le nostalgie e le prospettive del sistema variegato e complesso dell’arte contemporanea.   

A chiusura della mostra, in occasione dell’evento Albissola Comics, il noto fumettista Paolo Mottura parteciperà all’esposizione proponendo eccezionalmente alcuni dei suoi lavori su carta. Nonostante il materiale si discosti dalla tematica della mostra, proprio l’ironia di Paolo ha colpito positivamente le personalità che gravitano intorno alla Kelifos, convincendole sull’opportunità della sua partecipazione all’ esposizione Ceramica. Specchio del contemporaneo.

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